Edilizia Privata - Attività libera

Decreto Legge n. 40 del 25 marzo 2010

Referenti

Geom. Vinicio Albiero
Geom. Sabrina Biasin
Geom. Giuseppina Confente

 

Informazioni

Il Decreto Legge n. 40 del 25 marzo 2010 ha ampliato il numero e la tipologia di interventi edilizi minori per i quali non è più necessario richiedere un titolo abilitativo (in altre parole non serve presentare una DIA), ma è sufficiente fare una comunicazione al Comune utilizzando il modulo predisposto dagli uffici comunali (Vedi il link su "Documenti").

L'articolo 5 del Decreto Legge n. 40, infatti, sostituisce integralmente l'articolo 6 del DPR n. 380 del 6 giugno 2001, considerando "attività edilizia libera" i seguenti interventi edilizi minori:

  1. tutti gli interventi di manutenzione ordinaria
  2. gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unita' immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici (DPR n. 380 art. 3, comma 1, lettera b). In questo caso è necessario indicare l'impresa di costruzione esecutrice dei lavori;
  3. gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
  4. le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo e movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola;
  5. le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola;
  6. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni;
  7. i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno;
  8. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

 

 

Cosa fare

A chi rivolgersi
Settore Gestione del Territorio, Servizio Edilizia Privata.

 

Normative

Decreto Legge n. 40 del 25 marzo 2010
"Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori".